Primi passi - Vincent Van Gogh

Kintsugi: le cicatrici d’oro

suor Maria Luisa Casiraghi – Missionarie della consolata

In Giappone, quando un oggetto in ceramica si rompe, lo si ripara con l’oro, perché un vaso rotto può divenire ancora più bello di quanto già non lo fosse in origine. La tecnica kintsugi, evidenzia le fratture, ma al contempo, le impreziosisce aggiungendo valore a ciò che si ripara. Il kintsugi suggerisce messaggi e paralleli suggestivi: non si deve buttare ciò che si rompe, perché la rottura di un oggetto non ne rappresenta la fine. In Occidente culturalmente si fa fatica ad accettare, a diventare consapevoli e a fare la pace con le proprie crepe, tanto del corpo, quanto dell’anima. Le “persone” che hanno sofferto possono diventare ancor più preziose. Read More

“Tu sol pensando o ideal, sei vero”

Testimonianza di Enzo Piccinini

Io sono chirurgo all’università di Bologna. Tutte le volte che mi chiedono di parlare della mia esperienza, il primo sentimento che ho è quello di tirarmi indietro perché, non so voi cosa ne pensiate, è difficile parlare in pubblico senza barare sulle cose che si amano di più. E questa vita è la cosa che io amo di più in assoluto. Perciò ho come una specie di timore, di pudore, perché il movimento, per me, letteralmente è stato, ed è, [letteralmente] la mia salvezza. Io non so dove sarei senza il movimento. Soprattutto, se penso a un po’ di anni fa, sarebbe stato assurdo anche solo pensare, avrei dato del pazzo a chiunque m’avesse detto che sarei stato qui a dirvi le cose che vi dirò, perché è stata una cosa che è entrata dentro pian piano e mi ha cambiato inaspettatamente. Read More

Utilità o compito?

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Vincent NagleLa Nuova Bussola Quotidiana

Chi pensa che Alfie non abbia una missione fa domande banali: «Può respirare autonomamente?»; «Sarà in grado di parlare o camminare?». Anche il sistema inglese fa di tutto per piegare la vita di Alfie al suo programma di godimento della vità, utilità e piacere. Poi ci sono i suoi genitori che credono che sia mandato a svegliare i loro cuori all’amore. Anche noi dobbiamo scegliere. Read More

La nota fissa della vita

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Commento a “la goccia” di Chopin – preludio op. 28 n. 15 [ascolta il brano musicale cliccando qui]
Don Luigi Giussani

Avevo sentito decine e decine di volte La goccia di Chopin, perché piaceva molto a mio padre. E anche a me, man mano che diventavo grande – nove anni, dieci anni… –, è incominciato a piacere, perché la melodia in primo piano è facile a intendersi ed è molto gradevole. Il primo ascolto del pezzo mi imponeva la suggestività della musica in primo piano. Ma dopo decine e decine di volte che lo avevo ascoltato, una volta, mentre ero seduto in sala, mio papà mise su ancora questo pezzo: improvvisamente ho capito che non avevo compreso niente di quello che era La goccia. Read More

La mia crepa

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Marica CorradiTempi

 «È cruciale per ciascuno di noi: il giorno in cui non ci rendessimo più conto della nostra infermità e della nostra miseria, non ci renderemmo nemmeno più conto della grazia di avere Qualcuno che possa guarire le nostre ferite. Non avremmo più bisogno di Cristo». (Julián Carrón da Dov’è Dio?, conversazione con Andrea Tornielli, Piemme). Prima ho sottolineato questa frase, poi ho fatto un orecchio alla pagina – con la brusca confidenza che ho con i libri che mi diventano cari – poi la ho ricopiata. Read More

La nuova battaglia di Lepanto

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Federico Picchetto – Il Sussidiario

Tra una visione intimistica, che rinchiude il cristianesimo in sacristia, ed una visione teocratica, emerge una strada antica e nuova, quella di Arnaud Beltrame il gendarme francese che ha offerto la sua vita per salvare un ostaggio nell’ultimo attentato terroristico in Francia. Read More

Benedetta Fatica

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Costanza Miriano – Blog

Qualche tempo fa, in una gelida mattina invernale, a Perugia, ho incontrato un gruppo di ragazzini delle medie. Correvano in un bosco – come me, peraltro -, incuranti della pioggia, del freddo, degli schizzi di fango. Da madre ho avuto un sussulto, poi mi sono ricordata che per tutta l’adolescenza, e a dire il vero per tutta la vita, l’ho fatto anche io: prendere freddo, bagnarmi, sudare, correre tra radici e rami sporgenti; le mie ginocchia piene di cicatrici lo testimoniano, ma insomma sono sopravvissuta. Read More

Ulisse, cura anti apatia

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Alessandro D’Avenia – Il Corriere della sera

«Ultimo anno, cinque insufficienze nel primo trimestre. Dovrebbero preoccuparmi, ad agitarmi è invece la mancanza di passioni di mio figlio, il non studio credo sia solo la conseguenza. Sembra appagato solo quando è vestito in un certo modo ed esce con gli amici. Da anni ha questa resistenza allo studio e fino ad ora mi son sempre detta: maturerà. Ha recuperato insufficienze peggiori, non vuole esser bocciato, ma quando gli ho chiesto cosa vuol fare nella vita mi ha detto che non c’è niente che voglia fare, niente che lo appassioni». Read More

Il Venerdì Santo della vita

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Disma Blog

Quando Gesù è morto, per gli Apostoli e per chi Lo seguiva è crollato il mondo. Nonostante la familiarità e la certezza che gli anni di frequentazione con Lui avevano generato in loro, il giorno della Sua morte sono tornate a galla le componenti più umane dei loro sentimenti. Read More