Che cos’è la Chiesa?

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Margherita commenta il dipinto “L’incredulità di Tommaso” di Caravaggio →

 

Non mi sono mai chiesta, finora, cosa fosse, concretamente la Chiesa. Anzi, forse, alcune volte, mi sono anche detta che alla fine non servisse a nulla.

Recentemente però un quadro di Caravaggio [L’incredulità di S. Tommaso] mi ha illuminato. Gesù è lì di fronte a Tommaso che si curva, si avvicina, incuriosito, stupito, mentre affonda il dito nella ferita nel costato di Gesù.

Per fortuna, siamo tutti “condannati” ad essere come S. Tommaso: “vogliamo toccare per credere”. Dico “per fortuna” perché, per me, è questa la nostra salvezza, è questa la nostra fortuna: essere come Tommaso, perché lui per credere si è sporcato le mani, è andato fino in fondo.

La differenza tra “sapere” e “comprendere”, tra “vedere” e “toccare” è tutta lì, in quel quadro di Caravaggio. Tutti diciamo “se non vedo, non credo”, ma sappiamo benissimo che è una grande bugia, perché la gran parte delle volte noi vediamo, vediamo benissimo, ma se non tocchiamo, se non ci sporchiamo le mani, non crediamo.

Nel quadro di Caravaggio c`è un dettaglio che mi ha colpito: il braccio di Tommaso è afferrato dalla mano di Gesù, una mano che lo afferra, lo tiene con forza moderata, e lo porta alla sua ferita. Per me, quella mano di Cristo è la Chiesa.

La Chiesa è qualcuno che ti accompagna, ti spinge ad entrare nella ferita di Cristo…
La chiesa è qualcuno che ti provoca…
È qualcuno che non ti spiega le cose, ma te le mostra…
È qualcuno che nella vita di tutti i giorni ti fa ritrovare e riscoprire i sacramenti…
È qualcuno che ti fa toccare con mano il perdono…
È qualcuno che ti fa sentire amato…
È qualcuno che, come nel quadro, ti fa andare fino in fondo in ogni cosa, perché in tutte le cose c’è quella ferita di Cristo.

Tante volte ho sentito dire che la Chiesa è madre, a me piace pensare che la Chiesa sia famiglia, ma non nel senso letterale del termine. Ê nella famiglia che uno inizia ad essere, è in famiglia che si ritrova la fermezza di un padre e la tenerezza di una madre. La Chiesa è qualcuno che ti è padre, madre e amico.

La bellezza del quadro di Caravaggio sta in quelle due mani, una che afferra e l’altra che si lascia afferrare. Se Tommaso non si lasciasse afferrare la presa di Gesù sarebbe vana. Se non siamo disponibili ad andare verso, ad andare fino in fondo, ci potrebbero afferrare tutte le mani del mondo. Sapremmo, ma non capiremmo. Vedremmo, ma non toccheremmo.

Da quando sono piccola che sono a contatto con l’esperienza cristiana, ma non l’ho mai capita veramente fin quando non ho deciso di toccarla io.

Io auguro a tutti di incontrare realmente, veramente, concretamente e sinceramente la Chiesa. La Chiesa che ci lancia nella vita, come un arco scaglia la freccia, ci lancia nell’essere ciò che siamo chiamati ad essere; ed auguro a tutti di essere la Chiesa, di essere quella mano di Cristo nel quadro, per qualcun’altro.

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