Io ho scelto!

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Caro Don Paolo,
come stai? Spero bene.

Volevo scriverti per informarti che a breve finalmente rientrerò a Roma… si tratterà di pazientare ancora qualche settimana, ma le carte per definire il tutto stanno cominciando a girare per i canali previsti.

Ma soprattutto desideravo scriverti per ringraziarti.

In questi giorni, il mio stato d’animo alternava momenti di euforia pazzesca a momenti di tristezza infinita. Purtroppo a causa di numerosi eventi che si sono succeduti nel corso di questi ultimi mesi, ho dovuto fare una scelta tra mollare tutto e rientrare a casa oppure continuare ancora ad annaspare per settimane o mesi in attesa di qualcosa che si sarebbe potuto verificare prima o poi.

Scendere da un treno in corsa verso l’El Dorado, avendo la consapevolezza di sapere chi ti aspetta su quella banchina di fortuna? oppure arrivare a quella desiderata destinazione non sapendo chi o cosa troverai ad aspettarti?

E’ per questo che volevo ringraziarti. Per quella magnifica settimana sulla Presolana. Per quello che ho ricevuto in quei giorni. Per quelle dieci pagine di vita vissuta. Durante la lettura di quel libretto avevo faticato tantissimo nel comprenderlo. Troppo complesso pensavo. Troppe parole e metafore per spiegare l’inspiegabile. Non a caso sono intervenuto a mala pena durante le discussioni. Avevo bisogno di più tempo per digerirlo, metabolizzarlo e farlo mio.

Ed è proprio davanti a questa scelta che mi sono illuminato e a poco a poco tutto è diventato un po’ più comprensibile: la chiave di lettura del libro, le omelie di quei giorni, il film che abbiamo visto insieme, cosa significa avere “fede”, cosa sono gli accadimenti, i fatti… e cosa significa quando Dio grida nel dolore o… suona quel “famoso” campanello alla nostra porta.

Adesso sono più sereno…
come dice un mio “amico” cantautore…

Distendo le vene
E apro piano le mani
Cerco di non trattenere più nulla
Lascio tutto fluire
L’aria dal naso arriva ai polmoni
Le palpitazioni tornano battiti
La testa torna al suo peso normale
La salvezza non si controlla…
Vince chi molla.
Vince chi molla…

Io ho fatto la mia scelta…
“qualcuno” mi indicherà la strada.

Grazie davvero, un grande abbraccio…
Alessandro

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